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	<title>Chianti Turismo, Places and Stories in Tuscany &#187; larderello</title>
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	<description>Tuscany, the Chianti Countryside for your Holidays</description>
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		<title>La Valle del Diavolo e i soffioni di Larderello</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 14:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Provincia di Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[larderello]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[soffioni boraciferi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle attrazioni naturalistiche più singolari della Toscana è la visita dei soffioni boraciferi di Larderello, uno dei più spettacolari fenomeni geotermici in Italia. Fra le colline metallifere, in un&#8217;area chiamata anche Valle del Diavolo, ha luogo un particolare fenomeno geotermico che viene sfruttato industrialmente: l&#8216;emanazione di vapori caldi, o meglio acque boriche, dal sottosuolo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chiantiturismo.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/larderello1.gif"><img class="size-medium wp-image-52" title="larderello" src="http://www.chiantiturismo.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/larderello1-300x169.gif" alt="I soffioni di acqua bollente si vedono da lontano" width="300" height="169" /></a></p>
<p>Una delle attrazioni naturalistiche più singolari della Toscana è la visita dei <strong>soffioni boraciferi di Larderello</strong>, uno dei più spettacolari fenomeni geotermici in Italia.</p>
<p>Fra le colline metallifere, in un&#8217;area chiamata anche <strong>Valle del Diavolo,</strong> ha luogo un particolare fenomeno geotermico che viene sfruttato industrialmente: l<strong>&#8216;emanazione di vapori caldi,</strong> o meglio acque boriche, dal sottosuolo. Via via che ci si avvicina si notano enormi vapordotti che incanalano il vapore.</p>
<p>La presenza di <em>acque bollenti e putride </em>era nota fin dall&#8217;antichità, tanto che molti ritengono che persino <strong>Dante Alighieri </strong>si ispirò per la sua Divina Commedia. L&#8217;attività di sfruttamento dei vapori caldi per ricavare acido borico iniziò nel 1827, grazie a <em>François Jaques de Larderel</em>, da cui viene il nome del complesso. Successivamente il principe Ginori ne comprese le potenzialità per produrre energia: ingabbiando il vapore sotto delle cupole si poteva ottenere energia elettrica.</p>
<p>E&#8217; possibile visitare il <strong>museo della geotermia di Larderello,</strong> con ingresso gratuito, che mostra i vari procedimenti con cui estrarre l&#8217;energia geotermica, ma è soprattutto il <strong>soffione</strong> all&#8217;opera a stupire (soprattutto i bambini). Un soffione è stato destinato a scopi turistici: quando il <strong>getto di vapore esce rumorosamente dal terreno</strong>, 150 decibel, da una profondità di oltre settecento metri, è impossibile non restare impressionati. La temperatura è elevatissima, oltre i 130-150 gradi.</p>
<p><strong>Visitare Larderello</strong> è molto suggestivo per via del rumore, dell&#8217;odore (non propriamente gradevole!) e della presenza di <em>vapori, fumacchi, lagoni </em>che fanno sembrare l&#8217;area un <em>girone infernale</em>.</p>
<p>Può essere abbinata alla visita di<strong> Volterra, la città del tufo,</strong> oppure essere meta di una visita di mezza giornata da Colle Val d&#8217;Elsa (distante meno di un&#8217;ora).</p>
<p>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/cristianella/"> Cristianella</a> da <em>Flickr </em></p>
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