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	<title>Chianti Turismo, Places and Stories in Tuscany &#187; cuna</title>
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	<description>Tuscany, the Chianti Countryside for your Holidays</description>
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		<title>Le Crete senesi</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 16:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Provincia di Siena]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_98" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.chiantiturismo.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/cretaiole.jpg"><img class="size-medium wp-image-98" style="margin-left: 6px; margin-right: 6px;" title="cretaiole" src="http://www.chiantiturismo.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/cretaiole-300x140.jpg" alt="Cretaiole" width="300" height="140" /></a><p class="wp-caption-text">Cretaiole</p></div>
<p>Il turista che arriva nella zona delle <strong>Crete Senesi,</strong> ovvero la zona che si estende <strong>a sud di Siena </strong>e fino alle pendici del Monte Amiata, un millenario vulcano oggi spento, e del Monte Cetona, può rimanere sorpreso da un paesaggio davvero diverso dal resto della Toscana. Dopo colline verdi colme di vigneti, ulivi e cipressi, si trova di colpo catapultato in un paesaggio quasi &#8220;<em>lunare</em>&#8220;: un terreno aspro composto da terreni argillosi che rivelano il suo fascino nelle diverse stagioni grazie ai cambi di colore della terra.</p>
<p>Un <strong>itinerario che può essere percorso in un&#8217;unica giornata</strong>, come se fosse un anello circolare, di circa <strong>76 km</strong>, che si snoda lungo l&#8217;<strong>antica via Cassia,</strong> che da Siena portava a Roma, e sulla via Francigena, via di viandanti e pellegrini, per poi tornare a Siena tramite la statale 438 Lauretana.</p>
<p>Lungo la strada si aprono davanti agli occhi estasiati del turista <strong>chiese, pievi, borghi medievali fortificati </strong>e le &#8220;<strong><em>grance</em></strong>&#8220;, edifici di origine medievale, simili a magazzini fortificati, che servivano a conservare viveri. E intorno all&#8217;opera dell&#8217;uomo: il vero <strong>capolavoro della natura</strong> composto dalle Crete appunto che si alternano in &#8220;biancane&#8221; e &#8220;calanchi&#8221;, a dimostrazione di un terreno dalle remotissime origini.</p>
<p>Da visitare arrivando da Siena, nell&#8217;ordine: la fattoria fortificata di Cuna, <strong>nella val d&#8217;Arbia</strong>, <em>Monteroni d&#8217;Arbia </em>con il suo molino fortificato e gli affreschi nella pieve di San Giovanni Battista a <em>Lucignano d&#8217;Arbia</em>; da lì una piccola deviazione di 8 km per Murlo, per visitare il piccolo museo etrusco con alcuni resti della vicina <em>area archeologica di Poggio Civitate</em>.</p>
<p>La Pieve di Piana anticipa l&#8217;arrivo a <strong>Buonconvento, famosa per la sua cerchia muraria</strong> della fine del 1300, in passato punto nevralgico di passaggio per chi percorreva la via Francigena e tuttora snodo per raggiungere diverse località. Da vedere il Museo di Arte Sacra della <em>Val d’Arbia </em>con opere di Duccio da Buoninsegna, Pietro Lorenzetti  e altri artisti del tre-quattrocento senese.<em><br />
</em></p>
<p>Prendendo la meravigliosa <strong>statale 451 che porta all&#8217;Abbazia di Monte Oliveto</strong> si percorre la strada più caratteristica delle <strong>Crete Senesi,</strong> che qui rivelano l&#8217;unicità di un paesaggio che si presenta con morbidi colli tondeggianti, sui cui crinali trovano posto poche costruzioni, e spaccature erose dalla pioggia.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_territoriale_di_Monte_Oliveto_Maggiore">Abbazia </a>che risale al 1313 e domina le Crete Senesi, è circondata da un bosco di cipressi, pini, e olivi, ed è <strong>uno dei monumenti più famosi di tutta la Toscana </strong>sia per il suo valore storico-religioso che per quello artistico: il chiostro grande, la chiesa, il chiostro di mezzo, la biblioteca con 40.000 volumi, la farmacia e il definitorio sono ricchi di capolavori fra cui gli affreschi di Luca Signorelli, il coro ligneo del 1500, e la sagrestia del 1400.</p>
<p>Da Monte Oliveto si può deviare per la <strong>Val d&#8217;Asso</strong> con <em>San Giovanni d&#8217;Asso, Castelmuzio e Trequanda</em>, oppure <strong>ritornare verso Siena </strong>passando per la splendida <strong>Asciano</strong>, circondata da mura trecentesche.</p>
<p>Noi ci fermiamo qui, al prossimo post!</p>
<p>Foto di <a href="http://www.scout.it">scout.it</a></p>
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