
San Gimignano: le torri gemelle
Chi non conosce San Gimignano, la città delle torri che svettano alte e si fanno ammirare fin da lontano? Un luogo che sembra essersi fermato nel tempo e fa tornare con la mente al passato, alla Storia e ai traffici commerciali della via Francigena che resero florida questa parte della Toscana.
San Gimignano è una città unica al mondo tanto da esser dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Di origine etrusca, è posta su un colle che domina la Valdelsa, a metà strada fra Firenze e Siena (uscita Poggibonsi o Colle della Firenze-Siena) e occupava in passato una posizione cruciale di snodo commerciale, che si rifletteva nelle numerose case torri appartenenti al ceto mercantile.
Nel momento di massimo sviluppo si contavano oltre 70 case torri.
Già nel 1580 ne restavano solo 25 ed oggi ne restano circa una quindicina.
Un regolamento del 1255 vietava di erigere torri più alte della Rognosa, ma le due famiglie Ardinghelli e Salvucci, non lo rispettarono.
La torre più antica è la Rognosa sul Palazzo del Podestà, alta 51 metri.
La torre più alta è la cosiddetta Torre Grossa, di 54 metri, sul Palazzo del Popolo.
I due edifici si affacciano sull’irregolare Piazza del Duomo, dove si trovano anche le torri gemelle dei Salvucci, da dove una scalinata sale verso la Collegiata (il Duomo).
Torre dei Becci
Torre dei Cugnanesi
Torre del Diavolo
Torri degli Ardinghelli
Torre Rognosa
Torre Grossa
Torre Chigi
Torri dei Salvucci
Torre di palazzo Pellari
Casa-torre Pesciolini
Torre Pettini
Torre duecentesca di via San Giovanni
La quindicesima torre è il campanile della Collegiata.
A livello eno-gastronomico, oltre i piatti della cucina toscana, San Gimignano è famosa per lo zafferano e per la Vernaccia, uno dei pochi vini bianchi della Toscana.
Foto di Ouh Pinaise da Flickr