Archivio di febbraio 2009

Le terme in Toscana vicino a Siena

Post by elena - giovedì, 26 febbraio 2009
Bagni Vignoni la piazza

Bagni Vignoni la piazza

La Toscana è una regione ricca di acqua e di terme: sono sempre di più i turisti che amano abbinare soggiorni culturali di visita alle città d’arte ad alcuni giorni di totale relax in qualche centro termale. Fra le aree dove è maggiore la presenza di terme naturali, quindi con acque le cui proprietà influiscono sul fisico e sullo spirito, è la provincia di Siena, a noi così vicina.

Una delle località che negli ultimi anni sta diventando famosa, ma conserva il giusto mix di tranquillità e riservatezza è Petriolo, poco a sud di Siena (circa 30 km). I benefici delle acque di Bagni di Petriolo pare fossero noti agli antichi romani, di sicuro nel 1200 i senesi le conoscevano bene, tanto da nominarle negli Statuti della Repubblica Senese. L’acqua che sgorga dalla terra a una temperatura di 43 gradi ha un forte odore di zolfo, per via della presenza di idrogeno solforato.

Certamente più famosa, e nota anch’essa fin dal passato, è la splendida cittadina di Bagno Vignoni, caratterizzata dall’enorme vasca termale rettangolare a cielo aperto, circondata dalle case, le cui acque bollenti (alla fonte 50 gradi!) in passato confluivano nelle terme e nei mulini. La località termale fa parte del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia, e in genere viene abbinata a tour che comprendono città come Pienza con la piazza del Duomo, San Quirico d’Orcia con la collegiata e il giardino della chiesa di San Francesco, Castiglione d’Orcia con la Rocca di Tentennano e i Bagni di San Filippo, altra piccola località termale.

Spostandosi un po’, al confine fra la ValdiChiana e il Chianti, invece si trova Rapolano Terme, piccola cittadina famosa per i centri termali e il travertino. Le acque sgorgano dal sottosuolo ad una temperatura di 39 gradi e sono ricche di calcio, oltre che di magnesio, zolfo, sodio e potassio. Tutti questi sali le rendono adatte a molteplici trattamenti salutari, oltre che estetici.

Chiedeteci dei nostri pacchetti speciali terme & golf oppure terme & gastronomia, vi aiuteremo a scoprire una Toscana diversa.

Foto di Loona’s by Flickr.

Gita di un giorno nel Chianti

Post by elena - lunedì, 23 febbraio 2009

gita di un giorno nel chianti

Se state programmando le vostre vacanze di Pasqua e siete indecisi su cosa fare, vogliamo darvi qualche spunto noi. Un’idea perfetta per una giornata fuori porta per il lunedì di Pasquetta è una gita nel Chianti.

I nostri alberghi si trovano tutti in zone comode che permettono di fare gite di un giorno, dalla mattina alla sera, e visitare i posti più caratteristici della Toscana, quali appunto i paesini del Chianti. Del Chianti in generale abbiamo già parlato, ma qui vogliamo fornirvi una sorte di itinerario ideale di un giorno per vedere il meglio di queste verdi campagne.

Potete per esempio partire da Colle Val d’Elsa con una visita a Panzano (circa 40 minuti), regno incontrastato della bistecca alla fiorentina grazie a Dario Cecchini, poeta e macellaio. Il suo ristorante Solociccia è un posto di incontri e socializzazione internazionale, oltre che un luogo di culto per gli amanti della carne.

Volendo lungo la strada potete anche fare una sosta a Castellina in Chianti, città medievale con una piccola rocca, di grande fascino, dotata di una torre merlata che risale al Trecento e di un piccolo museo etrusco al suo interno. La città è piccolina e si visita in meno di un’ora.

Da Panzano arrivare a Greve in Chianti è un attimo: la piccola cittadina famosa per il vino (che festeggia ogni anno con una famosa “Festa del vino” ogni anno a settembre), è piena di wine bar, enoteche, cantine dove fermarsi a degustare e acquistare il miglior Chianti Classico Riserva che possiate desiderare.

Se poi avete la fortuna di arrivarci il lunedì di Pasqua la troverete “invasa” dalle bancherelle di uno dei migliori mercatini di antiquariato di tutta la Toscana. Dalla mattina alla sera, nella piazza principale, espositori di tutto il mondo vendono oggetti d’antiquariato, vecchi mobili e piccole opere d’arte.

Una giornata tranquilla, guidando con relax fra le curve della campagna toscana, dove ogni angolo può regalare un piccolo scorcio romantico: il tramonto del sole dietro un filare, un cipresso accanto a un’antica pieve o un campo di fiori che costeggia la strada.

Oppure se siete sportivi la potete fare in bici, per assaporare ancora di più la bellezza della natura toscana.

Foto di Andreabx by Flickr

Ristoranti in Toscana: il Pozzo di Monteriggioni

Post by elena - venerdì, 20 febbraio 2009

Qualche lettore ci ha chiesto consiglio su dove andare a mangiare: la Toscana è ricca di ristoranti,  osterie, wine bar e in generale si mangia bene ovunque, ma ci sono locali che vale la pena visitare anche più di una volta; cucine che hanno saputo coniugare la bontà dei prodotti del territorio, con una giusta accoglienza del cliente. Ecco quindi che da oggi, ogni tanto, parleremo anche di ristoranti e di tutti i piatti tipici toscani, tanto ricchi e diversi fra loro, da città a città.

Ristorante il Pozzo Monteriggioni

Iniziamo da un ristorante che oltre a essere di ottimo livello, si trova in una posizione unica al mondo, all’interno di una cittadina medievale della quale abbiamo già parlato: Monteriggioni, che ha mantenuto immutato il fascino delle sue torri e dell’antico borgo.

Il ristorante il Pozzo, recensito dalle migliori guide (tra cui la Guida Michelin, la Guida d’Italia dell’Espresso, i Ristoranti di Veronelli) si trova nel cuore di Monteriggioni, nella centrale Piazza Roma a ridosso delle mura. Una location meravigliosa, soprattutto d’estate quando è possibile mangiare nel piccolo giardino, che abbina un ambiente “rustico” ma allo stesso tempo elegante, con una grande attenzione verso il cliente.

Il Pozzo è specializzato in cucina toscana: ottimi i piatti di carne (la fiorentina, il filetto alla griglia o alla boscaiola con i funghi porcini, la tagliata di cinta senese) che provengono dalle zone limitrofe: da provare anche i pici senesi o le pappardelle al cinghiale, e i dolci, tutti fatti in casa.

Anche la cantina è di tutto rispetto.

E’ aperto a pranzo e a cena, ed è chiuso la domenica sera e il lunedì.

Per info: http://www.ilpozzo.net

Se vi trovate in zona e cercate un albergo a Monteriggioni, potete decidere di alloggiare presso il Relais Castel Bigozzi.

Buon San Valentino a tutti!

Post by elena - sabato, 14 febbraio 2009
Amore sui tetti della Toscana

Il 14 febbraio è la festa degli innamorati e a noi piace pensare che la Toscana sia un luogo speciale per chi è in cerca di una fuga romantica: le sue città d’arte, certi scorci nella campagna toscana, i tavolini di piccole osterie del Chianti dove un bicchiere di Chianti, una candela e un piatto di crostini sfiziosi sono tutto quello che può regalare a una coppia momenti magici e indimenticabili.

Fatevi rapire dal fascino della Toscana.

Asciano, nelle Crete Senesi

Post by elena - domenica, 8 febbraio 2009

Asciano è una cittadina nel cuore delle Crete Senesi ricca di monumenti, chiese e resti archeologici: ha infatti origini romane (nacque nei pressi di una villa romana forse parte di uno stabilimento termale) e ancor prima etrusche.

La strada bianca per Monte Sante Marie

Asciano si è sviluppata al centro di congiunzione di importanti strade, una più bella dell’altra: da una parte la diramazione per Rapolano Terme e Serre di Rapolano, da un’altra l‘Abbazia di Monte Oliveto con le Crete senesi, infine verso nord, Siena, raggiungibile dalla 438 Lauretana, da cui una diramazione porta a Monte Sante Marie tramite una strada bianca, il cuo paesaggio è di incredibile suggestione.
Quale che sia il percorso che deciderete di seguire, non ve ne pentirete: rimarrete affascinati dalla creatività della natura che in Toscana si racconta in mille modi diversi.

Da vedere ad Asciano:

- il centro storico circondato da mura del Trecento, con i suoi palazzi lungo Corso Matteotti, la Torre Civica, la fontana in Piazza del Grano e il palazzo del Podestà, l’antica fornacetta, il pavimento romano a mosaico nella casa n.11 d via del Canto, la basilica di Sant’Agata in travertino e quella di San Francesco.

- Il Museo civico archeologico con i corredi funebri ritrovati nei vicini scavi della necropoli etrusca di Poggio Pinci (non visitabile) e alcune urne e coperchi in travertino provenienti dal tumulo di Molinello del VII sec a.C. (visitabile).

- il Museo d’Arte Sacra, piccolo ma con alcune opere degne di nota della pittura e scultura del ’300 e ’400 senese.

- il Museo Cassioli con le opere di Amos Cassioli e del figlio.

Leggi anche il post sulle Crete Senesi

Foto di Francesco Montalbano by Flickr

Le Crete senesi

Post by elena - lunedì, 2 febbraio 2009
Cretaiole

Cretaiole

Il turista che arriva nella zona delle Crete Senesi, ovvero la zona che si estende a sud di Siena e fino alle pendici del Monte Amiata, un millenario vulcano oggi spento, e del Monte Cetona, può rimanere sorpreso da un paesaggio davvero diverso dal resto della Toscana. Dopo colline verdi colme di vigneti, ulivi e cipressi, si trova di colpo catapultato in un paesaggio quasi “lunare“: un terreno aspro composto da terreni argillosi che rivelano il suo fascino nelle diverse stagioni grazie ai cambi di colore della terra.

Un itinerario che può essere percorso in un’unica giornata, come se fosse un anello circolare, di circa 76 km, che si snoda lungo l’antica via Cassia, che da Siena portava a Roma, e sulla via Francigena, via di viandanti e pellegrini, per poi tornare a Siena tramite la statale 438 Lauretana.

Lungo la strada si aprono davanti agli occhi estasiati del turista chiese, pievi, borghi medievali fortificati e le “grance“, edifici di origine medievale, simili a magazzini fortificati, che servivano a conservare viveri. E intorno all’opera dell’uomo: il vero capolavoro della natura composto dalle Crete appunto che si alternano in “biancane” e “calanchi”, a dimostrazione di un terreno dalle remotissime origini.

Da visitare arrivando da Siena, nell’ordine: la fattoria fortificata di Cuna, nella val d’Arbia, Monteroni d’Arbia con il suo molino fortificato e gli affreschi nella pieve di San Giovanni Battista a Lucignano d’Arbia; da lì una piccola deviazione di 8 km per Murlo, per visitare il piccolo museo etrusco con alcuni resti della vicina area archeologica di Poggio Civitate.

La Pieve di Piana anticipa l’arrivo a Buonconvento, famosa per la sua cerchia muraria della fine del 1300, in passato punto nevralgico di passaggio per chi percorreva la via Francigena e tuttora snodo per raggiungere diverse località. Da vedere il Museo di Arte Sacra della Val d’Arbia con opere di Duccio da Buoninsegna, Pietro Lorenzetti  e altri artisti del tre-quattrocento senese.

Prendendo la meravigliosa statale 451 che porta all’Abbazia di Monte Oliveto si percorre la strada più caratteristica delle Crete Senesi, che qui rivelano l’unicità di un paesaggio che si presenta con morbidi colli tondeggianti, sui cui crinali trovano posto poche costruzioni, e spaccature erose dalla pioggia.

L’Abbazia che risale al 1313 e domina le Crete Senesi, è circondata da un bosco di cipressi, pini, e olivi, ed è uno dei monumenti più famosi di tutta la Toscana sia per il suo valore storico-religioso che per quello artistico: il chiostro grande, la chiesa, il chiostro di mezzo, la biblioteca con 40.000 volumi, la farmacia e il definitorio sono ricchi di capolavori fra cui gli affreschi di Luca Signorelli, il coro ligneo del 1500, e la sagrestia del 1400.

Da Monte Oliveto si può deviare per la Val d’Asso con San Giovanni d’Asso, Castelmuzio e Trequanda, oppure ritornare verso Siena passando per la splendida Asciano, circondata da mura trecentesche.

Noi ci fermiamo qui, al prossimo post!

Foto di scout.it