Archivio di gennaio 2009

Greve: dai castelli in Toscana all’America

Post by elena - lunedì, 26 gennaio 2009

Molte persone quando sentono nominare la cittadina di Greve in Chianti, pensano al vino, alla festa del Chianti Classico a settembre, e a tutte le colline adornate di vigneti tipiche del paesaggio toscano che la circondano.

Pochi si ricordano che da questa piccola località immersa nella campagna, fra Firenze e Siena, provengono due dei più grandi esploratori della Storia, legati all’America: Giovanni da Verazzano e Amerigo Vespucci. Il primo nel 1524 “scoprì” la baia del fiume Hudson dove poi negli anni è sorta New York; il secondo, grande navigatore, ha dato il suo nome al continente americano, che aveva esplorato a lungo fra la fine del 1400 e l’inizio del 1500.

A Giovanni da Verazzano è dedicata una statua ancor oggi presente nella famosa piazza di forma triangolare, al centro del paese. Cuore pulsante della cittadina, la piazza è il punto dove prendono vita i principali eventi di Greve, come ad esempio il mercatino dell’antiquariato del lunedi di pasqua.
La presenza di molte enoteche, wine bar, negozietti e ristoranti la rendono un punto ottimale per una sosta a metà giornata.

Il 17 aprile di ogni anno il Centro Studi Verrazzano presso l’omonimo Castello, che dista 2 km dal centro città, e conserva alcuni antichi documenti e testimonianze dei viaggi esplorativi, festeggia l’anniversario della sua scoperta: quando Verrazzano raggiunse la Baia di New York e risalendo lo stretto braccio di mare entrò nella parte più interna, da lui battezzata Santa Margherita, per poi sbarcare dove si trova l’attuale downtown Manhattan. (foto by Castello di Verrazzano)

Un altro castello, Montefioralle, è legato invece alla persona di Amerigo Vespucci, la cui famiglia aveva una casa. Il castello di forma circolare ha una chiesetta con alcune opere di rilievo risalenti al 13esimo e 14esimo secolo. Nei paraggi da vedere la pieve romanica di San Cresci.

Greve in Chianti dista circa 30 km da Firenze: in auto ci vogliono 30 minuti, in autobus 45 minuti.
si consiglia di prendere a noleggio un auto e dedicare la giornata a percorrere la via Chiantiginaa: una bella strada panoramica che passa da Strada in Chianti, Greve, Castellina in Chianti fino a giungere a Siena. Greve puo’ essere raggiunta da Colle val d’Elsa tramite superstrada e poi strada provinciale.

Chianti Turismo, Luxury Accomodation in Tuscany

Post by TuscanyTalk - sabato, 24 gennaio 2009

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La Toscana nei film e negli spot

Post by elena - lunedì, 19 gennaio 2009

Sotto il sole della Toscana

La Toscana, grazie alla sua particolarità geografica (colline, olivi, vigneti, campi di fieno e girasoli, cipressi…) e ad alcune cittadine medievali di grande fascino, ancora perfettamente conservate, ha spesso costituito il set ideale per molti film e spot tv. La bellezza dei suoi paesaggi, arrichiti dalla varietà di sfumature cromatiche che possono regalare le diverse stagioni, rende la Toscana lo sfondo più armonioso e d’effetto che un regista possa desiderare.

Anche quando la trama non lo richiede, come nel caso di ambientazioni legate ad episodi storici, molti registi e scenografi scelgono di girare alcune scene di film e spot in Toscana sapendo che il risultato sarà eccezionale, per via della combinazione di colori e paesaggi. Molto richiesta è la zona fra Firenze e Siena, soprattutto via via che ci si avvicina a Siena.

Elencare tutti i film girati in provincia di Siena sarebbe lungo, ma fra i più celebri non possiamo non ricordare il Gladiatore di Ridley Scott con un emergente ma presto famoso Russel Crowe, che cammina in un campo di grano dorato, girato nella Valdorcia; oppure Lucy alias Liv Tyler in Io Ballo da Sola che si scatena nelle danze solitarie dentro un bellissimo casolare nella campagna senese.

Oltre a loro fra i tanti film ricordiamo Cari fottutissimi amici, di Mario Monicelli, Con gli occhi chiusi, di Francesca Archibugi, Il paziente inglese di Anthony Minghella, La vita è bella con Roberto BenigniUn tè con Mussolini di Franco Zeffirelli, Sogno di una notte di mezza estate con Michelle Pfeiffer e Rupert Everett, Under the Tuscan Sun con Diane Lane e Raoul Bova.
Accanto ai film, innumerevoli spot pubblicitari, per lo più di automobili, sono stati girati in Toscana; ma anche lo spot di una famosa marca di calze per donna, con Valeria Mazza e Antonio Banderas, che innamoratosi della Toscana ha deciso di comprare casa per l’appunto nella campagna senese con la sua compagna Melanie Griffith.

La passione per il cinema ha dato il via a un turismo di nicchia, per persone appassionate di film che vanno a ricercare le location dove sono state fatte le riprese di questo o quel film; per questo sono nati tour organizzati che permettono di visitare queste location in tutta la Toscana.

Monteriggioni di torri si corona

Post by elena - venerdì, 16 gennaio 2009

Le torri di Monteriggioni

Chi percorre in macchina la superstrada da Firenze a Siena, non può non notare la bellissima cinta muraria di Monteriggioni, pochi chilometri prima di arrivare a Siena.

Monteriggioni è una piccola cittadina che ha conservato le sue mura e le sue torri, proprio come erano nel Medioevo.

A lungo contesa fra Firenze e Siena oggi ospita un piccolo borgo con una piazzetta, ancora circondata da campi e giardini, che nei secoli passati servivano come sostentamento in caso di assedio, un paio di ristoranti e wine bar, alcuni negozietti e una bella camminata sulle mura.

E’ stata citata persino da Dante Alighieri nella Divina Commedia: (…) però che, come sulla cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, cosi ‘n la proda che ‘l pozzo circonda

torreggiavan di mezza la persona
li orribili giganti, cui minaccia
Giove del Cielo ancora quando tona.

(Dante Alighieri, Inferno Canto XXXI, vv. 40-45)

Monteriggioni durante la festa

A questo verso si rifà la manifestazione che ha luogo ogni anno a luglio: “Monteriggioni di torri si corona” è il nome delle feste medievali che vedono protagonista la cittadina poco distante da Siena.

In questa occasione è possibile ammirare giocolieri e artisti di strada, prender parte a laboratori per bambini, assistere ad arti, mestieri e vita di strada con figuranti vestiti come un tempo, vedere tornei medievali, la rievocazione di battaglie in campo aperto, e la ricostruzione dei pellegrini lungo la via Francigena, e infine mangiare e bere nelle antiche taverne.

Per la foto e per info sulla festa: http://www.monteriggionimedievale.com

La Valle del Diavolo e i soffioni di Larderello

Post by elena - lunedì, 12 gennaio 2009

I soffioni di acqua bollente si vedono da lontano

Una delle attrazioni naturalistiche più singolari della Toscana è la visita dei soffioni boraciferi di Larderello, uno dei più spettacolari fenomeni geotermici in Italia.

Fra le colline metallifere, in un’area chiamata anche Valle del Diavolo, ha luogo un particolare fenomeno geotermico che viene sfruttato industrialmente: l‘emanazione di vapori caldi, o meglio acque boriche, dal sottosuolo. Via via che ci si avvicina si notano enormi vapordotti che incanalano il vapore.

La presenza di acque bollenti e putride era nota fin dall’antichità, tanto che molti ritengono che persino Dante Alighieri si ispirò per la sua Divina Commedia. L’attività di sfruttamento dei vapori caldi per ricavare acido borico iniziò nel 1827, grazie a François Jaques de Larderel, da cui viene il nome del complesso. Successivamente il principe Ginori ne comprese le potenzialità per produrre energia: ingabbiando il vapore sotto delle cupole si poteva ottenere energia elettrica.

E’ possibile visitare il museo della geotermia di Larderello, con ingresso gratuito, che mostra i vari procedimenti con cui estrarre l’energia geotermica, ma è soprattutto il soffione all’opera a stupire (soprattutto i bambini). Un soffione è stato destinato a scopi turistici: quando il getto di vapore esce rumorosamente dal terreno, 150 decibel, da una profondità di oltre settecento metri, è impossibile non restare impressionati. La temperatura è elevatissima, oltre i 130-150 gradi.

Visitare Larderello è molto suggestivo per via del rumore, dell’odore (non propriamente gradevole!) e della presenza di vapori, fumacchi, lagoni che fanno sembrare l’area un girone infernale.

Può essere abbinata alla visita di Volterra, la città del tufo, oppure essere meta di una visita di mezza giornata da Colle Val d’Elsa (distante meno di un’ora).

Foto di Cristianella da Flickr

Colle Val d’Elsa, base ideale per visitare la Toscana

Post by elena - sabato, 10 gennaio 2009

La parte alta di Colle

Colle di Val d’Elsa è una cittadina toscana che si trova a metà strada fra Firenze e Siena. Raggiungibile dalla superstrada Firenze-Siena, si trova poco oltre Poggibonsi e prima di Monteriggioni, una deliziosa città cinta da mura e torri perfettamente integre. Più famosa la vicina San Gimignano dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco per le sue case torri medievali perfettamente conservate.

Grazie a questa posizione centrale, Colle viene spesso scelta come “base” da chi vuole visitare la Toscana con calma, programmando visite giornaliere alle varie città d’arte toscane. Grazie alla superstrada infatti è comodo raggiungere sia Siena che Firenze, e da lì tramite autostrada Arezzo, Pisa, Livorno.

Anche se – avendone il tempo – è molto più bello percorrere le panoramiche strade statali che si snodano fra vigneti e olivi, con paesaggi incantevoli che si aprono ad ogni curva, ad ogni bivio.

Infatti, come dice il nome, Colle Val d’Elsa si trova in una zona caratterizzata da dolci colline, il classico paesaggio toscano immortalato in cartoline e fotografie di tutto il mondo, nella valle dove scorre il fiume Elsa (un affluente del fiume Arno). L’Elsa bagna anche altre città toscane piuttosto famose, tra le quali Certaldo, che ha dato i natali a Boccaccio.

Il centro storico di Colle Val d’Elsa, divisa fra città alta e città bassa, è molto carino grazie alla presenza di edifici storici che risalgono al periodo medievale e rinascimentale. Ne parleremo in maniera più approfondita in un altro post. Oltre ovviamente a darvi indicazioni su hotel e relais nella zona di Colle Val d’Elsa.

In altyernativa, sempre in pieno centro a Colle, un hotel al posto di una vecchia cartiera del 1200.

Foto di Planet Janet 111 da Flickr